– Questi contenuti appartengono a Civiltà eterne.it

Si ritiene che Machu Picchu sia stata costruita intorno al 1440 durante il regno dall’imperatore inca Pachacútec e che fosse una residenza esclusiva per le classi nobili e sacerdotali. La cittadella si erge a 2400 metri di altitudine, a cavallo tra due picchi montuosi che sovrastano la gola in cui scorre il fiume Vilcanota-Urubamba e grazie alla sua suggestiva ubicazione è stata eletta tra le sette meraviglie del mondo moderno. Machu Picchu non fu mai scoperta dai conquistatori spagnoli e per molti secoli la sua esistenza rimase ignota a tutti, all’infuori di alcuni gruppi indigeni locali.

La cittadella vista dalla Casa del guardiano

L’ufficiale scoperta di Machu Picchu avvenne nel 1911, quando l’esploratore statunitense Hiram Bingham venne informato che sulla cima di una montagna si celava una cittadella relativamente intatta. Il giorno della scoperta Bingham era alla ricerca della leggendaria città di Vilcabamba, l’ultimo rifugio dell’imperatore inca durante l’avanzata dei conquistadores spagnoli. Due indios gli fecero strada in mezzo alla foresta, finché a mezzogiorno si fermarono alla capanna di due contadini per riposare. Mentre gli esploratori si rifocillavano i contadini gli raccontarono di vasti terrazzamenti fertili situati in cima ad un picco poco distante. Fu un ragazzino undicenne, Pablito Alvarez, a condurre l’esploratore sul luogo descritto. Bingham si rese conto immediatamente di avere davanti agli occhi vasti terrazzamenti di epoca inca e in breve tempo trovò anche un gran numero di edifici convincendosi di aver finalmente trovato la leggendaria città che stava cercando. Soltanto molti anni dopo si apprese che le rovine in questione non appartenevano a Vilcabamba e gli venne dato il nome Machu Picchu, dai termini quechua “machu”, che significa “vecchio” e “pikchu”, che vuole dire montagna. La cittadella si trova a ridosso della foresta amazzonica, nel cuore della Cordigliera Centrale delle Ande peruviane, ma nonostante la sua posizione elevata ha sempre goduto di un clima umido e temperato, anche nella stagione invernale. Circa 170 edifici sono raccolti all’interno di un’area urbana che misura 500 metri di lunghezza per 200 di larghezza e in base alle sue dimensioni si stima che non potesse accogliere più di 750 persone. Per soddisfare i bisogni idrici venne canalizzata una sorgente naturale, per far sì che i canali d’irrigazione e le fontane del centro abitato fossero alimentati con acqua corrente in ogni stagione dell’anno. Le abbondanti precipitazioni piovose, invece, comportavano una seria minaccia e per scongiurare l’eventualità che il terreno franasse, vennero costruite imponenti terrazze e 120 canali di drenaggio, evitando così che l’acqua potesse ristagnare nel terreno. Oltre a ciò i terrazzamenti furono riempiti con strati di pietre e ricoperti di terreno in modo che l’acqua filtrasse velocemente verso valle.

Galleria fotografica

Settori di Machu Picchu
Settori di Machu Picchu. fonte immagine

L’accesso alla cittadella si trova lungo in un muro che divide in maniera netta la zona urbana da quella agricola e conduce direttamente alla parte alta della città, il luogo in cui si trovano la Residenza reale e il Tempio Sole (el torreon), un osservatorio semicircolare orientato con il solstizio d’inverno e altri fenomeni astronomici. Nella parte alta si trova anche la Piazza sacra, il luogo in cui si svolgevano le principali cerimonie religiose. La piazza ospita il Tempio principale e il Tempio delle tre finestre, entrambi costruiti con enormi macigni perfettamente sagomati e incastrati tra loro. Su una piccola collinetta interamente circondata da terrazzamenti di contenimento si trova la Pietra Intihuatana, un osservatorio che svolgeva varie funzioni, tra cui quella di rilevare il giorno esatto dell’equinozio. I monumenti principali di Machu Picchu furono realizzati sulla base di criteri sacri e astronomici e questo fatto ci fa credere che fosse una città riservata al culto del Sole. (per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata all’orientamento astronomico di Machu Picchu). La Piazza principale è collocata al centro della cittadella e la divide fisicamente in due settori, la parte alta (hanan) e parte bassa (hurin). Tra i maggiori punti d’interesse della parte bassa c’è la Sala degli specchi d’acqua, un osservatorio astronomico che consiste in due coppe d’acqua che avevano la funzione di riflettere il cielo quando le si guardava. Un altro monumento molto importante è il Tempio del Condor. Il condor era il messaggero degli dèi e la forma particolare di questa struttura né ricorda l’aspetto. Gli edifici di questo complesso poggiano su due rocce che nella forma ricordano le ali di un condor spiegate in volo, mentre una pietra appoggiata a terra fu scolpita per assomigliare alla testa di questo avvoltoio. Tutte le costruzioni di Machu Picchu furono realizzate con il granito estratto dalle cave adiacenti al complesso. I macigni vennero percossi con strumenti di pietra dura e nel caso dei monumenti più importanti furono anche levigare per abrasione con la sabbia.

Inti punku lungo l'inca trail
Inti punku lungo l’inca trail

Il sito archeologico di Machu Picchu non è collegato alla rete stradale nazionale peruviana e l’unico mezzo di comunicazione è una linea ferroviaria che in circa tre ore collega Cuzco ad Aquas Calientes, il piccolo centro abitato sorto ai piedi di Machu Picchu per accogliere i turisti. Il governo peruviano ha scelto di non realizzare una strada diretta al sito per evitare il sovraffollamento dello stesso. Migliaia di turisti ogni anno scelgono di raggiungere il sito a piedi, percorrendo i sentieri inca che si diramavano lungo scoscesi pendii. La società inca realizzò una vasta rete di strade e sentieri e alcuni di questi sono ancora percorribili. Il cammino inca principale inizia al km 82 della linea ferroviaria Cusco-Aguas Calientes, e per percorrerlo s’impiegano circa tre giorni, nei quali si ha l’occasione di visitare diverse rovine inca che non possono essere raggiunte in nessun altra maniera.

Cittadella di Machu Picchu vista dalla casa del guardiano

Fonte:
“L’impero inca” di Michael E. Moseley, Newton & Compton editori, traduzione di Franco Ossola, 2001

https://it.wikipedia.org/wiki/Machu_Picchu

The following two tabs change content below.
Divulgatore storico esperto in archeoastronomia.