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Machu Picchu: storia, scoperta e architettura della città inca

Dicembre 4, 20168 minute read

Machu Picchu fu costruita intorno al 1440, durante il regno dell’imperatore inca Pachacútec, su una spettacolare cresta montuosa situata tra due picchi che dominano la gola attraversata dal fiume Vilcanota-Urubamba. Secondo gli studiosi, la cittadella era una residenza esclusiva destinata all’élite inca, in particolare alla nobiltà e alla classe sacerdotale.

Il sito sorge ai margini della foresta amazzonica peruviana, nel cuore della Cordigliera Centrale delle Ande, a circa 2400 metri di altitudine. Nonostante la quota elevata, Machu Picchu ha sempre beneficiato di un clima umido e temperato, anche durante la stagione invernale, condizione ideale per l’insediamento umano.

Uno degli aspetti più affascinanti della città inca è il fatto che non venne mai scoperta dai conquistatori spagnoli. Dopo l’abbandono, la sua esistenza rimase sconosciuta per secoli, fatta eccezione per alcune comunità indigene locali che ne conservavano memoria.

Machu Pichu vista dalla Casa del guardiano
fig.1 La cittadella vista dalla Casa del guardiano
Manuel Bonoli seduto sui terrazzamenti di Machu Picchu vicino alla casa del guardiano con le rovine della città sullo sfondo
Vista panoramica delle rovine di Machu Picchu dalla Casa del Guardiano

La scoperta di Machu Picchu

La scoperta ufficiale di Machu Picchu avvenne nel 1911, quando l’esploratore statunitense Hiram Bingham venne a conoscenza dell’esistenza di un’antica città nascosta sulla cima di un remoto rilievo montuoso. Bingham era alla ricerca della leggendaria Vilcabamba, ultimo rifugio degli Inca durante l’avanzata dei conquistadores spagnoli.

Guidato da due indigeni attraverso la fitta vegetazione, l’esploratore raggiunse una capanna abitata da contadini locali. Qui sentì parlare di estesi terrazzamenti agricoli e antichi edifici poco distanti. Fu un ragazzo di undici anni, Pablito Álvarez, a condurre Bingham sul luogo indicato.

Davanti alle imponenti terrazze e agli edifici invasi dalla vegetazione, Bingham credette di aver finalmente individuato Vilcabamba. Solo molti anni dopo si comprese che quelle rovine appartenevano a un’altra città. Poiché il nome originario era sconosciuto, il sito venne chiamato Machu Picchu, dai termini quechua machu (“vecchio”) e pikchu (“montagna”).

foto panoramica di machu picchu nel 1911 con l'esploratore hiram bingham

Edifici, piazze, terrazze e osservatori astronomici

Il complesso archeologico di Machu Picchu comprende circa 170 edifici, distribuiti in un’area urbana lunga 500 metri e larga 200 metri. In base a queste dimensioni, si stima che la città potesse ospitare non più di 700-750 abitanti.

Per garantire l’approvvigionamento idrico, gli Inca canalizzarono una sorgente naturale, alimentando fontane e canali di irrigazione con acqua corrente durante tutto l’anno. Le abbondanti piogge rappresentavano però un serio rischio di frane: per questo motivo furono realizzati oltre 120 canali di drenaggio e ampie terrazze agricole, che avevano sia una funzione produttiva sia strutturale.

Le terrazze erano riempite con strati di pietre e terra, in modo da favorire il deflusso rapido dell’acqua verso valle e preservare la stabilità della cittadella.

planimetria di Macchu Picchu con i Settori evidenziati con colori diversi
fig.2 Settori di Machu Picchu. fonte immagine

Area sacra e orientamento astronomico

L’ingresso alla città si trova lungo un muro che separa nettamente la zona agricola dalla zona urbana. Da qui si accede alla parte alta della cittadella, dove sorgono la Residenza Reale e il celebre Tempio del Sole (Torreón), una struttura semicircolare orientata in modo preciso verso il sole del solstizio d’inverno e altri eventi astronomici.

Nello stesso settore si trova la Piazza Sacra, cuore religioso della città, che ospita il Tempio Principale e il Tempio delle Tre Finestre, costruiti con enormi blocchi di pietra perfettamente sagomati e incastrati senza l’uso di malta.

Su una collinetta circondata da terrazzamenti sorge la celebre Pietra Intihuatana, un raffinato strumento solare utilizzato per determinare equinozi e altri momenti chiave del calendario sacro inca. L’orientamento astronomico degli edifici suggerisce che Machu Picchu fosse una città dedicata al culto del Sole.

Orientamento astronomico di Machu Picchu

tempio delle tre finestre di machu picchu visto dall'interno con le montagne sullo sfondo
Tempio delle Tre Finestre di Machu Picchu
Pietra Intihuatana di Machu Picchu in primo piano, con le montagne sullo sfondo
Pietra Intihuatana di Machu Picchu

La parte bassa: osservatori e simbolismo religioso

La Piazza Principale divide Machu Picchu in due settori: la parte alta (hanan) e la parte bassa (hurin). In quest’ultima si trovano importanti strutture cerimoniali, tra cui la Sala degli Specchi d’Acqua, un osservatorio astronomico composto da due vasche scolpite nella roccia, progettate per riflettere il cielo.

Un altro edificio di grande rilievo è il Tempio del Condor, dedicato all’animale sacro che, nella cosmologia inca, rappresentava il messaggero degli dèi. Le rocce alla base del tempio richiamano la forma delle ali spiegate del condor, mentre una pietra scolpita simboleggia la testa dell’uccello.

È importante ricordare che nomi e funzioni degli edifici sono stati attribuiti in epoca moderna, sulla base delle conoscenze della cultura andina, dopo l’arrivo di Bingham. Le pietre venivano lavorate con strumenti di pietra dura e, nei monumenti più importanti, rifinite tramite abrasione con sabbia.

tempio del sole di Machu Picchu visto in primo piano
Tempio dei Sole di Machu Picchu
Tempio del condor di Machu Picchu visto da vicino
Tempio del Condor di Machu Picchu
Terrazzamenti di Machu Picchu
Terrazzamenti di Machu Picchu

Come raggiungere Machu Picchu: in treno o a piedi

Il sito archeologico di Machu Picchu non è collegato alla rete stradale peruviana. L’unico accesso moderno è la linea ferroviaria che in circa tre ore collega Cusco ad Aguas Calientes, il centro abitato sorto ai piedi della montagna per accogliere i visitatori.

La scelta di non costruire una strada diretta è stata voluta dal governo peruviano per limitare il sovraffollamento del sito. Ogni anno, migliaia di turisti scelgono di raggiungere Machu Picchu a piedi percorrendo gli antichi sentieri inca.

Il più famoso è il Cammino Inca, che inizia al km 82 della ferrovia Cusco-Aguas Calientes. Il percorso dura circa tre giorni e permette di visitare numerosi siti archeologici inca accessibili solo a piedi.

inti punku situata lungo l'inca trail, vista panoramica con le cime andine innevate sullo sfondo
Inti Punku situata lungo l’inca trail

Consigli utili per visitare Machu Picchu

Acquista i biglietti ufficiali di Machu Picchu

Per entrare all’antica città inca devi avere un biglietto d’ingresso ufficiale: non si entra senza di esso.
Puoi comprare i biglietti direttamente dal sito web ufficiale del Ministero della Cultura del Perù, tramite la piattaforma statale dedicata alla gestione delle visite:
➡️ Pagina ufficiale biglietti: https://www.machupicchu.gob.pe/online-tickets/?lang=en machupicchu.gob.pe

I biglietti si esauriscono rapidamente, specialmente per i turni mattutini e i circuiti più richiesti (es. circuito classico 2A/2B). Ti consiglio di prenotarli con largo anticipo (mesi prima) se viaggi in alta stagione (giugno-ottobre).


🚆 2. Prenota il treno da Ollantaytambo ad Aguas Calientes

Machu Picchu non è raggiungibile in auto: la quasi totalità dei visitatori prende il treno verso la città di Aguas Calientes (chiamata anche Machu Picchu Pueblo).
Le due principali compagnie ferroviarie sono:

💡 Entrambe partono dalle stazioni di Ollantaytambo (nella Valle Sacra) o Cusco e arrivano ad Aguas Calientes in circa 1h30-2h. Prenota i biglietti del treno in anticipo online, soprattutto se vuoi viaggiare nelle prime ore del mattino o scegli treni panoramici. ticketmachupicchu.com


Salita da Aguas Calientes a Machu Picchu

Bus navetta ufficiale Consettur
Gli autobus Consettur operano tra la città e l’ingresso del sito di Machu Picchu tutto il giorno, con partenze frequenti (ogni ~10 minuti) a partire dalle prime ore del mattino.

Dove prendere il bus la mattina:
La partenza si trova su Avenida Hermanos Ayar (di fronte al mercato, a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Aguas Calientes). Qui si formano le code già dalle prime ore del mattino se vuoi andare avanti delle folle.

Sito ufficiale bus Consettur (acquisto online)https://comprar.consettur.com/ comprar.consettur.com

🚍 Consettur è la compagnia autorizzata che gestisce il servizio di navetta tra Aguas Calientes (il villaggio alla base di Machu Picchu) e l’ingresso della cittadella. Puoi acquistare i biglietti online sul loro sito ufficiale o di persona presso le biglietterie a Aguas Calientes (in Av. Hermanos Ayar accanto alla stazione ferroviaria).

💡 Consiglio pratico: se hai un biglietto per il primo turno di ingresso a Machu Picchu (es. 06:00-07:00), alzati presto (verso le 04:30-05:00) e recati alla fermata del bus per salire subito: le navette sono affollate e puoi trovare fila, soprattutto nei periodi di alta stagione.


Organizza bene l’orario

Machu Picchu ha turni d’ingresso programmati durante la giornata: quando prenoti online scegli l’orario preciso del tuo ingresso (es. mattina presto o turno successivo).

Arrivare con anticipo (soprattutto al primo turno) ti permette di:

  • Evitare le code ai tornelli d’ingresso

  • Goderti le prime luci del mattino

  • Avere più tempo per esplorare con meno folla


Ultimi consigli pratici

  • I biglietti per Machu Picchu sono numerati e limitati ogni giorno: non aspettare di arrivare all’ultimo minuto per comprarli.

  • Anche il treno e il bus vanno prenotati prima, soprattutto se viaggi in alta stagione o vuoi orari specifici.

  • Se prevedi di alzarti molto presto, considera di dormire una notte ad Aguas Calientes così sei vicino all’ingresso il giorno della visita.

Tags:

architettura incaincaviaggi

Divulgatore storico esperto in archeoastronomia.

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