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fig.1 Le ombre proiettate sul muretto contenitivo della scalinata settentrionale durante il tramonto equinoziale. fonte immagine

La “discesa del Serpente piumato” e’ un gioco di luci ed ombre che ha luogo sulla piramide di Chichèn Itzà nel giorno dell’equinozio. Quando il giorno equinoziale volge al termine le ombre prodotte dagli angoli nord-occidentali della struttura vengono proiettate sul muretto contenitivo della scalinata settentrionale, facendo apparire un’ombra serpeggiante che si sposta dal basso verso l’alto mano a mano che il Sole scende verso l’orizzonte (fig.1). Se la scalinata meridionale non fosse crollata si assisterebbe al medesimo fenomeno alle prime luci dell’alba, con la differenza che le ombre prodotte si muoverebbero dall’alto verso il basso mano a mano che il Sole si alza verso il cielo. Due grandi teste serpiformi ricoperte da un folto piumaggio poggiano a piedi della scalinata completando l’impianto scenografico e togliendo ogni dubbio riguardo al messaggio simbolico che gli antichi costruttori vollero rappresentare su questa struttura (fig.2). La piramide è dedicata a Kukulcan e venne realizzata tra il IX e il XII secolo dal popolo Maya. Quest’ultimi credevano che Kukulcan scendesse dal cielo sotto forma di serpente piumato all’alba dell’equinozio, per poi farvi ritorno al termine dello stesso giorno. Questo fenomeno era celebrato pubblicamente e ancora oggi migliaia di turisti vi assistono con grande trasporto emotivo. Per poter configurare un gioco di luce così raffinato fu necessaria un’avanzata comprensione dei cicli astronomici, complesse nozioni di geometria e sviluppate capacità di progettazione.

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fig.2 Testa del Serpente piumato ai piedi della scalinata settentrionale. fonte immagine

I Maya furono in grado di prevedere i moti dei pianeti e le date delle eclissi con eccezionale precisione, dimostrando competenze astronomiche oltremodo avanzate, tanto da potersi considerare quasi ossessive se paragonata ad altri mestieri necessari al sostentamento che vennero incomprensibilmente trascurati. Basti pensare che il mancato sviluppo agricolo va inserito tra i fattori che determinarono il declino di questa civiltà, cominciato ancor prima dell’arrivo degli europei nel Nuovo Mondo.

I Maya non conoscevano la ruota, eppure sapevano indicare con estrema precisione le date in cui sarebbero avvenute le eclissi di Sole e di Luna nei successivi 2000 anni. Purtroppo la maggior parte del sapere Maya è andato irrimediabilmente perduto durante la conquista. Frati zelanti al seguito della conquistatori distrussero gli idoli e bruciarono i testi sacri delle culture native, cancellando il risultato di un’evoluzione culturale millenaria.

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Divulgatore storico esperto in archeoastronomia.