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Stele di Naram-sin

La stele di Naram-Sin, conosciuta anche come “stele della vittoria”, è un bassorilievo su pietra arenaria di epoca accadica conservato al Museo del Louvre di Parigi. Naram-Sin fu il terzo successore di Sargon di Akkad, fondatore dell’impero accadico. Gli accadi furono un’antica popolazione semita che si stabilì in Mesopotamia, dove coabitò con la civiltà sumera già a partire da IV millennio a.C., fino a sopraffarla attorno al 2450 a.C.
La stele è alta due metri e su di essa vi è rappresentata la vittoriosa campagna militare intrapresa da Naram-Sin contro i Lullubiti, un popolo che abitava i monti Zagros, una catena montuosa che si estende tra gli odierni stati di Iraq e Iran. Il re, di dimensioni doppie rispetto alle altre figure, domina la composizione. E’ rappresentato nell’atto di calpestare i corpi dei nemici sconfitti mentre sale la montagna. Sulla sinistra del sovrano marciano in formazione ordinata gli uomini del suo esercito, in netto contrasto con la caotica disposizione dei soldati lullubiti, alcuni chiedono la grazia, altri vengono trafitti dalle lance, altri ancora stanno cadendo dalla montagna. Questa stele oltre a trasmettere il senso di un’impero forte e solido perché ben governato, esalta il sistema di governo regale e la sua origine divina, gli accadi marciano verso l’alto, mentre il nemico precipita. In cima alla montagna sono posti tre simboli divini (due sono visibili, mentre il terzo si trovava poco sopra nella parte rovinata). Probabilmente questa è la prima volta nella storia in cui un sovrano viene indiscutibilmente rappresentato come un dio e ciò lo si evince dal copricapo con le corna che porta in testa e dalla lunga barba, elementi che nell’iconografia sumera e accadica contraddistinguono le divinità.

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Divulgatore storico esperto in archeoastronomia.