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La fama di Tutankhamon è dovuta in gran parte al ricco tesoro rinvenuto pressoché intatto all’interno della sua tomba nella Valle dei Re e alla presunta maledizione che avrebbe colpito tutti coloro che la violarono. In realtà soltanto il finanziatore dell’impresa morì pochi mesi dopo la scoperta a seguito di una polmonite, mentre tutti gli altri componenti della squadra morirono a molti anni di distanza e in età avanzata. La “maledizione di Tutankhamon” altro non è che una delle prime bufale mediatiche della storia, fenomeno che oggigiorno invade il web compromettendo in parte la sua utilità.

fig.1 Mummia di Tutankhamon

Tutankhamon fu un faraone della XVIII dinastia che regnò attorno al 1300 a.C., ma le informazioni storiche che lo riguardano sono scarse in quanto visse in un’epoca segnata da grandi cambiamenti politici e religiosi. Fino a poco tempo fa si sapeva ben poco sul suo conto e la carenza d’informazioni certe dette origine a disparate ipotesi in merito alla sua precoce ascesa al potere alla sua prematura morte. L’identità del padre e della madre sono state incerte per decenni, ma grazie alle nuove tecnologie è stato possibile analizzare il DNA di molte mummie egizie, ricostruendo la storia della famiglia di Tutankhamon. All’interno dell’indagine denominata “Family of Tutankhamon project” sono state analizzate sedici mummie reali della XVIII dinastia, estraendo frammenti di DNA umano e patogeno, oltre a questo sono state eseguite tomografie assiali computerizzate con le quali sono state svelate le relazioni parentali tra le mummie messe sotto esame. La mummia di Tutankhamon fu gravemente danneggiata nel 1922, quando il suo scopritore la espose a temperature molto elevate per sciogliere il catrame che la bloccava all’interno del sarcofago e poi completò l’opera con martello e scalpello. Nonostante ciò i ricercatori sono riusciti ad estrarre minuscoli campioni di materiale organico e dalle analisi computerizzate è emersa una verità abbastanza clamorosa, Tutankhamon era figlio di Akhenaton. Akhenaton fu il famoso faraone eretico che stravolse il sistema religioso e politico dell’antico Egitto. Da ciò è facile capire perché non sono stati trovati documenti storici che potessero dimostrare il suo legame di parentela con Tutankhamon. Akhenaton fu promotore di una riforma religiosa senza precedenti, rivoluzionò la millenaria religione egizia con l’abolizione di tutte le divinità, sostituendole con il culto di un unico dio, il disco del Sole Aton. Questa decisione lo portò a scontrasi con il clero tebano ancora fedele ai culti tradizionali, da cui si dissociò totalmente costruendo una nuova capitale reale che chiamò Akhetaton. Dopo diciassette anni di regnò Akhenaton morì e salì al potere il fratellastro Smenkhara che continuò a governare dalla nuova capitale. Dopo soli due anni gli succedette Tutankhaton, un bambino di soli nove anni. E’ chiaro che un bambino non avrebbe potuto imporre il suo volere e questa nuova incoronazione ha l’aria di essere stata una manovra politica guidata dal potente clero tebano e finalizzata al ripristino di tutti i vecchi culti. In breve tempo il sovrano bambino cambiò il suo nome da Tutankhaton (immagine vivente di Aton) a Tutankhamon (immagine vivente di Amon), promuovette una controriforma riabilitando il culto di tutte le divinità e abbandonò la nuova capitale riportando la sede della corte reale a Tebe. Quando il clero tebano riacquistò il potere ogni cosa che potesse riportare alla mente l’eresia di Akhenaton venne cancellata e con esse anche i vincoli di parentela con i suoi discendenti. E’ molto difficile ricostruire con esattezza il contesto politico di un periodo storico così movimentato, ma alla luce di quanto detto è plausibile dedurre che il faraone bambino sia stato manipolato dal clero tebano al fine di riportare il potere sacrale a Tebe, ristabilendo così il vecchio ordinamento politico e religioso del paese.

busto tutankhamon
fig.2 Busto in sillicone di Tutankhamon. fonte immagine

Le indagini sulla mummia del faraone bambino hanno portato anche alla più accurata ricostruzione forense mai realizzata in archeologia. La National Geographic Society ha finanziato la scansione 3D della mummia e la realizzazione di un busto di silicone che riproducesse alla perfezione le misure e le caratteristiche del suo viso. Il compito fu affidato alla scultrice francese Elisabeth Daynès che in base ai dati ricavati dagli esami strumentali realizzò il busto del ragazzo. Tutankhamon aveva un cranio leggermente allungato, occhi orizzontali, mento sfuggente e denti da coniglio, le parti molli come il naso e le orecchie sono state realizzate ad intuito, ma comunque mantenendosi all’interno parametri determinati scientificamente e sulla base di alcune rappresentazioni statuarie del faraone. Nel complesso il volto di Tutankhamon mostra caratteristiche caucasiche, peculiarità diffuse anche tremila anni fa tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
Altro aspetto ad essere indagato fu la prematura morte di Tutankhamon, avvenuta intorno ai 18/19 anni. In passato molti esperti proposero l’ipotesi che il faraone bambino fosse rimasto vittima di un complotto politico e che qualcuno lo avesse ucciso. Tuttavia le indagini strumentali non hanno confermato questa ipotesi rilevando i segni di un’infezione provocata dalla rottura del femore sinistro, dunque presumibilmente un evento accidentale. Le indagini hanno inoltre rivelato che il faraone conviveva con un’osteonecrosi al piede sinistro, un problema invalidante che probabilmente lo obbligava a tenere un’andatura claudicante, circostanza confermata dal ritrovamento di diversi bastoni da passeggio all’interno della sua tomba. Non è da escludere che la caduta che gli ha provocato la rottura del femore sia stata causata dalle sue difficoltà di movimento.

fonti:
http://news.nationalgeographic.com/news/2005/05/0510_051005_tutsface.html
http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/interviste/2010/040q04a1.html
http://theunredacted.com/tutankhamun-curse-of-the-mummy/

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Divulgatore storico esperto in archeoastronomia.